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Facebook sta a Zuckerberg come l’anello del potere sta a Sauron

Dalla scorsa settimana impazza per la rete la notizia dei nuovi cambiamenti che Facebook avrebbe portato all’algoritmo che decide come popolare i news feed degli utenti. Come per i passati aggiornamenti, anche questa volta a subire più di tutti il cambiamento saranno le pagine fan, che si vedranno, per l’ennesima volta, diminuire la visibilità dei propri post vediamo come:

1. La lotta alle bacheche “noiose”

bilbo baggins mentre controlla il suo news feed

Bilbo Baggins mentre controlla il suo news feed

Il primo dei cambiamenti è dedicato agli utenti che hanno pochi aggiornamenti sul proprio news feed. Questa scelta è abbastanza controversa, in poche parole Facebook andrà a “premiare” quegli utenti che producono post a raffica mostrandoli più spesso nel News Feed dei loro amici. In questo modo il social network spera di riuscire a mantenere sempre più aggiornate e stimolanti le bacheche di quelle persone che non hanno moltissimi amici.

Insomma, Facebook deve far capire a questi utenti, probabilmente nuovi iscritti o poco avvezzi all’uso del social network, che è importante controllare la bacheca spesso! Così non potranno perdersi le “importantissime” novità dei loro amici.

Non vorranno mica perdersi la notizia che Tizio sta mangiando una pizza o che Caio ha fatto serata in discoteca ieri sera!

Ma attenzione, questa cosa andrà a premiare solo gli utenti, profili di persone quindi, non le pagine fan. Questo significa che non serve che voi iniziate a pubblicare a raffica sulle vostre pagine per sperare di finire in qualche news feed, non funziona, mettetevi il cuore in pace!

2. Sei stato troppo impegnato per stare su Facebook? E che problema c’è!

Sauron vede tutto!

Sauron vede tutto!

Non si tratta di una vera e propria “invenzione” di Facebook, questa del cercare di mostrare agli utenti cosa hanno rischiato di perdersi mentre non erano online l’ha già implementato Twitter ormai da qualche tempo.

Le nostre bacheche quindi perderanno ancora di più quel poco di ordinamento cronologico che gli rimaneva e iniziaranno a mostrare le notizie in base a rilevanza, interesse e chissà cos’altro. Se ricordate la notizia di qualche tempo fa che parlava di esperimenti di Facebook sulle emozioni degli utenti capite anche voi le potezialità di cosa può fare un news feed popolato a modino.

3. A nessuno interessa sapere che a Tizio piace quella cosa li!

Gandalf riferendosi ai like degli amici sul news feed

Gandalf riferendosi ai like degli amici sul news feed

A quanto dicono in Facebook pare che questa cosa sia stata chiesta a gran voce dagli utenti ormai stanchi di sapere che a Tizio piace quello e a Caio piace quest’altro. Fa niente se quello che piace ai miei amici potrebbe piacere anche a me.

Da adesso se un utente vuole far sapere che gli è piaciuto un contenuto a tutto il suo giro di amici, non basterà più mettere un like, dovrà ricondividere l’articolo sulla sua bacheca, così che tutti possano vedere!

Ma quindi a cosa servono adesso i like???

Sarebbe giusto chiedersi a cosa serva effettivamente adesso cliccare sul pollice alzato, ha ancora senso usare i bottoni social sui nostri siti o avrebbe più senso studiare qualcosa per spingere l’utente a ricondividere?

Quindi Zuckerberg vuole molto bene ai suoi utenti? O ne vuole di più al suo portafogli?!

Pare che in Facebook ci tengano molto a seguire quello che gli utenti chiedono. Effettivamente era da mesi che vedevo gente struggersi perchè odiava leggere cosa piaceva ai propri amici nel proprio news feed (ironia ndr). Trovo però curioso che questa richiesta degli utenti vada di pari passo con la necessità (più che comprensibile) di Facebook di monetizzare con gli introiti derivanti dalle pubblicità.

Questa cosa è più che comprensibile come dicevo e la posso capire, dopotutto gli stipendi e le infrastrutture non sono a gratis, però viene naturale chiedersi se ha senso continuare a penalizzare le pagine delle aziende che alla fine sono proprio quelle che ti danno i soldi! Infatti questi nuovi aggiornamenti avranno il vero grande effetto di diminuire ulteriormente la visibilità organica dei contenuti pubblicati dalle fanpage premiando quelli dei profili personali. Quindi se avete una pagina e volete promuovere i vostri contenuti ci sono soltanto due strade che potrete percorrere:

  1. Sviluppare contenuti di ottima qualità che possano realmente dimostrarsi virali nel vostro target di utenza e possano creare un forte engagment con gli utenti. Così potrete mantenere alto l’interesse per i vostri contenuti e i vostri post godranno di una buona visibilità all’interno del vostro target di utenza
  2. Mettere mano al portafogli per promuovere i nostri contenuti attraverso la rete advertising di Facebook, con link sponsorizzati e annunci vari.
Gollum riferendosi alla visibilità della sua fan page su Facebook

Gollum riferendosi alla visibilità della sua fan page su Facebook

Inutile dire che la via più facile è sicuramente quella dell’advertising ed è sicuramente quella che la maggior parte perseguirà, dopotutto se Zuckerberg arriva a fare 3,32 miliardi di dollari in pubblicità in un solo trimestre qualcosa vorrà pur dire no?

Diciamoci la verità, creare contenuti realmente di qualità è difficile! Innanzitutto bisogna conoscere molto bene il nostro pubblico, poi ci vogliono un pizzico creatività e capacità tecniche, che non sono proprio facili da trovare e soprattutto non a buon mercato. E a tutto questo dobbiamo aggiungerci che non si hanno certezze di successo! Un po’ perchè non avremo mai la certezza di come gli utenti percepiranno i nostri contenuti, ma anche perchè al giorno d’oggi non siamo neppure sicuri che gli utenti la vedranno. Quindi…

Alla fine della fiera qualche spicciolo in advertising ce lo butti sempre!

gandalf riferendosi a Zuckerberg

Gandalf riferendosi a Zuckerberg

Sono fortemente critico verso queste scelte, Facebook di fatto è il più grande social network attualmente presente online e ha ovviamente il coltello dalla parte del manico (o l’anello al dito per restare in tema), come ho già detto i bisogni e le necessità dell’azienda sono comprensibili: bisogna anche guardare come i gestori hanno utilizzato le pagine e gli strumenti negli anni… Taggare persone in modo massivo e senza senso, inviare notifiche a raffica, ecc. Tutte azioni che stavano facendo allontanare le persone da Facebook perchè intasate di pubblicità e spam… E queste sono certamente cose contro cui il social network deve combattere. La continua crescita, sia di pubblico che di pagine alla fine ti porta per forza a cominciare a fare pulizia nei news feed.

Ma credo anche che debbano cominciare a pensare a cose come autorevolezza, interesse (vero) dell’utente, ecc… Ad esempio, è mai possibile che non siano ancora stati presi provvedimenti di questo tipo sui gruppi? Chiunque può creare un gruppo e tirare dentro chiunque. E fino a quando questo utente non disattiva le notifiche o non si disiscrive manualmente riceverà vere e proprie notifiche dal gruppo!

In questo modo un qualsiasi spammer ha accesso non solo al news feed ma anche al centro notifiche degli utenti. Questo secondo me è davvero fastidioso e non merita forse interesse da parte di Facebook anche se non da possibilità di monetizzare? Chissà cosa ne pensa Sauro… ehm volevo dire Mark?!

Zuckerberg

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