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Ecco perchè amo il pesce d’aprile sul web [CASE HISTORY]

pesce-d-aprile

Ogni anno quando arriva il primo di aprile per me è sempre una grande gioia. In primo luogo perchè adoro gli scherzi e tutte le goliardate che ci girano intorno, ma soprattutto perchè ogni anno amo guardare come il mondo del web si diverte con easter eggs, giochini, bufale e burle varie.

Google in questo ha fatto scuola con i suoi easter eggs e giochini perfettamente integrati con i servizi che ormai siamo abituati ad usare tutti i giorni, ma non è che il resto del web sia rimasto a guardare e negli anni abbiamo visto vere e proprie opere d’arte di creatività applicata al pesce d’aprile come ad esempio Ceres, che ha una comunicazione social sempre molto divertente, ma che in questa giornata da sempre il meglio di se.

All’ Expo 2015 Milano Ceres c’è. Guardate cosa è successo!

Posted by Ceres on Venerdì 3 aprile 2015

Ma il pesce d’aprile non è solo una cosa che mi piace vedere, e da qualche anno mi piace soprattutto prepararli, in primo luogo perchè è bello vedere utenti divertiti dalla cosa (ed è ancora meglio vederli abboccare alla burla), ma soprattutto perchè a conti fatti il pesce d’aprile, quando è ben fatto, può portare ad una esposizione mediatica spaventosa e questo si traduce in traffico per i nostri siti oltre che ad un fortissimo engagement degli utenti.

Con questo non voglio dire che dobbiate per forza partecipare a questa bizzarra usanza del web, non è certamente un dogma del web marketing dover essere divertenti. Ma quest’anno, prendendo l’idea da un recente video dello Youtuber Giorgio Taverniti, in cui lui si filmava dopo aver pubblicato uno dei suoi bellissimi video, ho voluto pubblicare un pesce d’aprile su uno dei miei siti; e successivamente ho monitorato quello che accadeva.

Il pesce d’aprile

Lo scherzo che ho voluto preparare si presentava sotto forma di un post bufala pubblicato sul mio blog che parla di pesca sportiva, dove quotidianamente pubblichiamo news e notizie (sempre vere) dal mondo della pesca.

Il post trattava un argomento abbastanza delicato e molto sentito nel panorama della pesca sportiva, proprio per essere sicuri di andare a toccare l’utente su un “nervo scoperto” e quindi di provocare una reazione emotiva. Nel post inoltre avevo inserito chiari indizi che potevano far capire che si trattava proprio di un pesce d’aprile, come ad esempio l’autore dell’articolo (Il Burlone), nomi particolari per i protagonisti del post (Pino Silvestre, Felice Mastronzo) e cose di questo tipo.

Ore 08:00 la pubblicazione del pesce d’aprile

Il post è andato online la mattina del primo aprile ovviamente, intorno alle 8:00 del mattino, come è mia abitudine programmare gli articoli su questo sito. Come per tutti gli articoli del blog questo post è finito in evidenza sulla home e non ha avuto alcun favoritismo o boost particolari, ne alla pubblicazione ne per il resto della giornata, questo proprio perchè l’esperimento voleva tenere conto solo del traffico spontaneo che questo post poteva generare.

Il blog non ha un grandissimo numero di utenti iscritti ai feed rss, negli anni ho potuto vedere che questo tipo di utente non è molto avvezzo all’utilizzo di questo strumento, infatti dal momento della pubblicazione, fino alla condivisione sui social non ci sono state moltissime interazioni. L’unica particolarità arriva intorno alle ore 12:00 in cui, nonostante non avessi ancora condiviso il post sui canali social iniziano ad esserci i primi risultati virali, con il passaggio dalle 30 sessioni dell’ora precedente alle 249.

Ore 12:30 la pubblicazione sui social e il boom

Non è certamente un mistero se dico che per questo settore, come per molti altri, il social network più influente è Facebook, ed è stato proprio su questo che mi sono concentrato. Sempre come sono solito fare alle 12:30 ho condiviso il link sui social e ho atteso 15 minuti per vedere cosa accadeva. Ovviamente c’è stato il primo filone di utenti e di curiosi che hanno dato subito una riprova sociale con diversi commenti e alcune ricondivisioni.

Spesso utilizzo alcune community molto attive sui social per far girare i miei post più interessanti tra gli utenti, e nel mio piano di monitoraggio volevo sfruttare il boost che le community in questo settore potevano d’armi un’ora dopo la condivisione sui miei canali, ma purtroppo gli utenti sono stati più veloci di me ricondividendo l’articolo molto prima.

Per cui alle 13:00 abbiamo avuto il picco di utenti che hanno visionato il nostro articolo con 1034 sessioni.

grafico delle sessioni

Ore 13:00 L’enorme riprova sociale

Il blog normalmente viaggia intorno a una media che va dalle 17000 alle 20000 sessioni al mese con una media di 12000/15000 utenti unici, potete capire quindi che l’aver fatto un migliaio di visite un una sola ora è già di per se un ottimo risultato.

Oltre a quello che è il riscontro in numeri sul sito c’è stata anche una fortissima riprova sociale sui social network che purtroppo possiamo misurare solo in parte. In quelle ore mi sono messo in ascolto delle notifiche provenienti dai diversi thread su Facebook e posso garantirvi che il mio cellulare è letterlamente impazzito fino a tarda notte. Traddandosi di post su gruppi Facebook purtroppo non possiamo vederne le statistiche. Se non quelle che il social network ci da sul primo post condiviso sulla pagina principale di nostra proprietà.

Le-statistiche-del-post-su-facebook

I numeri di queste statistiche per quanto incomplete (non tengono traccia delle condivisioni spontanee che non partono da questo post ecc…) ci fanno certamente capire la fortissima riprova sociale del pesce d’aprile: già solo quelle 12504 persone raggiunte sono un risultato che supera di gran lunga la media delle visualizzazioni per post simili sul blog. Mediamente un articolo standard pubblicato in quella fascia oraria raggiunge poche migliaia di persone se non in casi molto particolari.

Se poi vogliamo parlare dei benefici della pubblicazione sui social possiamo dire che i 1231 click sul link nel post si traducono in altrettante visite sul sito, un ottimo risultato se pensiamo alle medie che abbiamo detto.

Conclusioni

A fine giornata il post arriverà a sfiorare i 6000 visitatori unici, quasi la metà della media mensile dell’ultimo anno. Con picchi di più di 100 utenti collegati contemporaneamente sul sito per diverse ore, non proprio un risultato da poco visto il mercato nel quale questo progetto opera.

Se ve lo stavate ancora chiedendo:

Si, io amo il pesce d’aprile!

Perchè? I numeri che vi ho mostrato sono solo una piccola parte di quello che il pesce d’aprile può significare per un utente che mette la passione in quello che pubblica. Lo è per me con il mio blog che parla di pesca sportiva e spesso vedo che lo è anche per i clienti che ci mettono la stessa passione nei loro progetti online.

Come ho detto all’inizio dell’articolo con questo non voglio convincervi tutti a diventare dei simpatici burloni che si sforzano di fare un pesce d’aprile a tutti i costi, è probabile che il pesce d’aprile non si addica neppure al vostro progetto. Inoltre il successo di un pesce d’aprile passa anche dalla conoscenza che avete del vostro pubblico, per cui ci sono moltissime cose che dovrete essere sicuri di sapere prima di pensare a spremervi le meningi su uno scherzo divertente da pubblicare online.

Consiglio sempre ai miei clienti di sfruttare il periodo e la stagionalità per programmare i piani editoriali e le proprie idee da sviluppare, eventi come il natale e le ferie estive sono grandissime occasioni capaci di catalizzare l’attenzione degli utenti, per cui vi consiglio di trattare il pesce d’aprile allo stesso modo, solo con un pizzico di divertimento in più!

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