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Come far conoscere un nuovo sito sul web (e arrivare alla prima pagina di Google)

Come arrivare alla prima pagina di google?

Ok, ho un sito nuovo e bellissimo ma come faccio a farlo indicizzare su Google?

Questa è una delle domande più comuni che i clienti mi fanno. Molti utenti pensano che ci siano operazioni particolari, bottoni da schiacciare e formulette magiche da pronunciare per lanciare il proprio sito sulla rete e arrivare nella tanto agoniata prima pagina di Google. Questo giusto per non citare quelli che credono che basti “oliare” i giusti ingranaggi che davvero non si possono sentire.

La verità però è un’altra, e solitamente non è la risposta che gli utenti medi si aspetterebbero: Lanciare un sito web da zero non è per nulla facile, è un lavoro costante e quotidiano di cura e manutenzione! Per cui se stavate pensando di aprire un blog e magari cominciare a guadagnarci… beh sappiate che non sarà una cosa molto semplice.

Ok, è difficile ho capito, ma come faccio a farmi conoscere? A far sapere alla gente che io ci sono?

È un lavoro che sicuramente varia da progetto a progetto e serve certamente un’analisi strategica ben strutturata, però possiamo cominciare a pensare alle diverse fonti di traffico su cui baseremo la nostra idea di promozione del sito web:

Google e motori di ricerca

Ovviamente Google è una delle maggiori fonti di traffico, sicuramente è la più ricercata, e secondo alcuni dati ShinyStat ricoprirebbe il 96% delle quote di mercato dei motori di ricerca globali, per cui difficilmente lo potrete ignorare.

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Sorvolando su quale sia il motore di ricerca su cui puntare per il tuo progetto, i motori di ricerca saranno probabilmente la tua maggiore aspirazione, questo perchè ti permettono di intercettare sempre nuovi utenti da tutto il mondo anche se non sono collegati a te in nessun modo. E nuovi utenti potrebbe spesso tradursi in nuovi clienti!

Riuscire a scalare le SERP (le pagine dei risultati) non è facile ed è un risultato che non si ottiene immediatamente. È un lavoro lungo e costante su più fronti, ma questi sono sicuramente i primi passaggi che farei (dando per assodato che il 96% di Google non sarà il monopolio del web ma non ci andiamo tanto lontani):

  1. Sicuramente il primo passo da fare dopo aver messo online il nostro sito è quello di inserire la sensorizzazione di Google Analytics per monitorare gli accessi, e i risultati e inviare la sitemap del sito a google attraverso i Webmaster Tool (Ovviamente se siamo interessati ad altri motori di ricerca dovremmo utilizzare i tool messi a disposizione anche da questi).
    Questo ci permette di far sapere a Google quali sono le nostre pagine, poi sarà lui a passare da queste pagine per indicizzarle e successivamente potremo sapere come gli utenti ci trovano su Google e come si comportano sul nostro sito. Può sembrare una banalità ma avere queste informazioni fin dai primi momenti di vita online del nostro sito è sicuramente il modo migliore per partire, anche perchè può darci importanti indicazioni su eventuali errori o su come potremmo evolvere il nostro sito.
  2. Bisogna studiare bene la struttura del sito sfruttando il più possibile indirizzi “parlanti”, cioè che contengano le parole chiave interessanti e che aiutino l’utente nella navigazione tra i contenuti del nostro sito.
    In passato si utilizzava questa tecnica soltanto con l’obbiettivo di riuscire a infilare negli url del nostro sito il maggior numero di parole chiave possibili, in realtà al giorno d’oggi è più importante avere indirizzi che possano aiutare l’utente a navigare. Per esempio, se siamo su un articolo della sezione news del nostro sito immagino che l’indirizzo sia qualcosa tipo: nomesito.it/news/titolo_articolo . In questo modo se l’utente cancellasse semplicemente il titolo dell’articolo dall’indirizzo arriverebbe facilmente all’archivio di tutte le news e non a un brutto errore 404.
  3. E poi ci vuole il caro vecchio olio di gomito. Nello specifico ci vuole tanto contenuto (Aranzula insegna), soprattutto contenuto di qualità, e come abbiamo già detto questo contenuto deve essere ben strutturato. Giochiamo con i link, spingiamo l’utente a saltare da una pagina all’altra leggendo i nostri articoli perchè trova continuamente articoli che lo interessano. Per cui prendiamo un argomento, sezioniamolo e approfondiamolo in ogni suo aspetto, così da poter diventare una vera e propria bibbia per gli utenti interessati a questo argomento.
  4. Il punto 3 ci da delle linee guida da mantenere nel tempo, quindi cerchiamo di dare una periodicità ai nostri contenuti. Se abbiamo trovato un argomento che ci porta molti utenti e su cui possiamo scrivere molto è inutile che ci bruciamo tutti i contenuti in una settimana, spalmiamoli nel tempo, programmiamo le nostre pubblicazioni. In questo modo il nostro sito si mostrerà sempre aggiornato e vivo.

Bonus

Molti clienti mi chiedono spesso se non sia il caso di investire in campagne adWords o simili per cercare di attirare utenti all’inizio, solitamente sono gli stessi che pensano che se metti gettoni nella “giostrina Google” allora sali in classifica (e pensano che la gettoniera sia proprio adWords). Sconsiglio quasi sempre di lanciarsi subito con campagne adWords per cercare di portare utenti sul sito, sono spesso troppo dispendiose e non ci danno la garanzia di trovare utenti veramente interessati ai nostri contenuti.

L’unico caso in cui si potrebbe realmente pensare di usare google adWords (con campagne molto mirate) è nel caso di un eCommerce in cui si vuole spingere un gruppo mirato di prodotti.

I Social Network

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I social network si stanno rivelando ormai da tempo un metodo alternativo per portare utenti al nostro sito, sopratutto sono un potente strumento per fidelizzare gli utenti e offrire un vero e proprio servizio clienti completo ai nostri follower.

Ogni social ha un suo linguaggio e un suo pubblico, per cui bisogna valutare attentamente quali siano i social più adatti al nostro sito, sopratutto dobbiamo valutare anche il lavoro per riuscire a mantenere vive le nostre pagine. Curare un canale sociale è un lavoro costante e quotidiano, farlo male spesso si rivela una mossa peggiore che non farlo proprio, per cui valutiamo bene le nostre scelte.

A differenza che nei motori di ricerca nel caso dei social ha già più senso cominciare fin da subito con delle piccole campagne mirate ad aumentare la nostra rete di contatti e di follower. In questo modo ci creeremo una base di utenza che possa leggere i nostri post, starà poi a noi pubblicare contenuti di qualità e virali, in modo che poi gli utenti siano spinti a ri-condividerci.

Link Building

La link building in passato è stata una delle tecniche più utilizzate per salire le SERP di Google, infatti il motore di ricerca teneva conto dei link in entrata al nostro sito per valutare il Ranking di una pagina.

Adesso il page rank non è più un dato fondamentale da quanto dice google, ma questo non significa che una buona link building non possa servire. Il concetto fondamentale per cui dobbiamo ricevere link in entrata da siti autorevoli e seguiti è ancora validissimo. In primo luogo perchè gli utenti che già seguono queste fonti autorevoli saranno portati a venire sul nostro sito e poi perchè aiutano sicuramente il motore di ricerca nel categorizzare le nostre pagine.

A differenza del passato però bisogna concentrarsi sulla qualità dei link in entrata e non sulla quantità. Quindi sconsiglio di iscrivere il nostro sito in decine di directory o altri servizi di scarsa qualità. Puntiamo invece ai blogger di settore, o alle pagine e i gruppi Facebook molto seguiti, oppure alle Community di Google+ dove si parla dei nostri argomenti. Un link in entrata può arrivarci da ogni parte, spesso saranno spontanei se i nostri articoli sono di buona qualità, ma all’inizio saremo noi che dovremo cercare di “spingere” i nostri contenuti nei posti giusti.

Avete qualcosa da aggiungere?

Questa è giusto una breve checklist delle prime cose a cui pensare quando si mette online un nuovo sito web, ovviamente poi per ogni progetto bisogna fare un discorso particolare.

Volendo rimpolpare questa lista di cose da fare voi aggiungereste qualche operazione? Qualcosa che secondo voi non può davvero mancare durante il lancio di un nuovo progetto online!

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